arte come documento di dialogo
Nel 2026, Matera in Italia e Tètouan in Marocco, sono designate Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo, riconosciute come città-simbolo di scambio, cooperazione e confronto interculturale nel bacino del Mediterraneo. In questo quadro, Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea quale istituzione animata dalla volontà di contribuire allo sviluppo culturale per produrre sapere espanso e consolidare le espressioni artistiche nella società rendendole visibili, rilevanti e significative, promuove il progetto espositivo: “MICHELANGELO PISTOLETTO: arte come documento di dialogo”, promosso in collaborazione con Fondazione Pistoletto – Cittadellarte e in sinergia con: IMBA - Institut National des Beaux-Arts / Tètouan e gli Istituti Italiani di Cultura di Tirana, Tripoli e Algeri. Questa prima iniziativa del calendario 2026 della fondazione SoutHeritage segna il ritorno a Matera dell’artista *Michelangelo Pistoletto (già ospite della fondazione nel 2005, anno in cui fu presentato per la prima volta in Basilicata con la mostra “Love Difference / Matera”), con l’intento di porre l’arte contemporanea al centro di una riflessione critica sul Mediterraneo, inteso non soltanto come spazio geografico, ma anche come ambito simbolico, storico e culturale, attraversato da relazioni, conflitti, scambi e forme di coabitazione. Attraverso il pensiero e il linguaggio dell’artista, una delle figure più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, impegnato nella costruzione di una visione dell’arte intesa come pratica sociale, politica e civile, il progetto vuole celebrare Matera e il Mediterraneo come luoghi di dialogo, inclusione e integrazione, riaffermando il ruolo dell’arte come strumento attivo di responsabilità civile e culturale. Cuore simbolico del progetto è uno degli atti più significativi dell’artista: la “Dichiarazione di Fondazione del Parlamento Culturale Mediterraneo”, presentata per la prima volta nel 2008 a Strasburgo e oggi riletta alla luce delle urgenze del presente. Il documento, che rappresenta il ruolo propulsivo dell’arte come strumento del fare e l’atto creativo come pratica per riflettere sullo stato delle cose, non si configura come una semplice testimonianza documentale, ma come un dispositivo generativo, capace di attivare relazioni e interrogare il tempo contemporaneo. Ponendo l’arte al centro di una responsabile trasformazione della società attraverso la cooperazione creativa atta a sollecitare una partecipazione consapevole da parte d’individui, comunità e istituzioni, l’operadocumento rende anche visibile il passaggio dell’arte da gesto individuale a dispositivo collettivo di trasformazione. In questo contesto, in cui la pratica creativa si configura come dispositivo civico, il progetto si articola in una dimensione transnazionale e multilocale, sviluppandosi simultaneamente in più sedi: a Matera, presso la Fondazione SoutHeritage; a Tétouan, presso l’IMBA – Institut National des BeauxArts; e all’interno di una rete diffusa di Istituti Italiani di Cultura nell’area mediterranea, tra cui Tirana, Tripoli e Algeri. Tale costellazione di luoghi attiva un campo di ricerca condiviso volto ad approfondire i substrati culturali del Mediterraneo, intesi come spazi al contempo comuni e differenziati, attraversati da dinamiche storiche, sociali e simboliche in continua trasformazione. In ciascun contesto, il documento — configurato in forma di poster rilegati in risme collate per facilitarne la circolazione e la fruizione diretta — non si presenta come oggetto di contemplazione, bensì come dispositivo concettuale e relazionale: un progetto collettivo in continua evoluzione, che si propone come possibile modello di convivenza, dialogo e confronto. In tal senso, esso invita a riflettere criticamente sulle nozioni di appartenenza, sui confini e sulle responsabilità culturali. Attraverso questa dimensione espositiva diffusa che annulla simbolicamente le gerarchie tra centro e periferia, tra nord e sud, tra una sponda e l’altra del Mediterraneo, ogni luogo coinvolto diventa nodo attivo di una rete culturale condivisa, restituendo al Mediterraneo la sua vocazione originaria di spazio che unisce più che dividere. L’opera di Pistoletto si moltiplica dunque senza frammentarsi, mantenendo intatta la propria forza concettuale pur dialogando con contesti storici, politici e sociali differenti. Alla Fondazione SoutHeritage di Matera, il progetto trova un punto di radicamento simbolico e critico, a Tètouan e nella rete degli Istituti Italiani di Cultura, la Dichiarazione assume invece una dimensione internazionale, riaffermando il valore dell’arte come forma di diplomazia sensibile, capace di costruire relazioni laddove il linguaggio politico tradizionale mostra i suoi limiti. Il progetto non chiede quindi consenso ma partecipazione. Non offre risposte definitive, ma attiva domande urgenti sul futuro della convivenza, sul ruolo della cultura come bene comune e sulla possibilità di immaginare un nuovo umanesimo mediterraneo, una “coscienza mediterranea” in mancanza di un’unità politica, economica e religiosa. In questo senso, la Dichiarazione di Michelangelo Pistoletto si propone come una soglia: attraversarla significa assumersi la responsabilità di pensare insieme un “Parlamento” senza confini, fondato sulla cultura come atto condiviso e trasformativo. Come tutti gli episodi espositivi promossi dalla Fondazione SoutHeritage orientati a ridefinire il concetto stesso di mostra, anche questa esposizione è connotata da un dialogo serrato con le specificità spaziali dell’architettura che lo accoglie: una cappella gentilizia del XVI secolo nel cuore dei Rioni Sassi patrimonio UNESCO che presenta una porzione architettonica originariamente vocata a vestibolo. Ed è proprio in questo spazio-soglia per eccellenza, sospeso tra interno ed esterno, tra attraversamento e permanenza, che il progetto espositivo si offre come una messa in scena liberamente fruibile dal contesto urbano, capace di riportare l’arte e gli artisti nello spazio pubblico, nel punto di contatto tra città e istituzione culturale. Attraverso questa modalità espositiva, non solo l’opera ma anche le caratteristiche funzionali e architettoniche della sede della Fondazione diventano soggetto e materiale del progetto. Lo spazio vestibolare della cappella, luogo di articolazione e metafora fisica e simbolica, si trasforma in dispositivo espositivo e concettuale, rendendo il progetto espositivo visibile e accessibile dal contesto urbano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per l’intero arco dell’anno di Matera Capitale Europea del Mediterraneo. A completamento del progetto espositivo, la Fondazione SoutHeritage promuove inoltre un articolato public program d’incontri, momenti di confronto e pratiche partecipative, concepito come parte integrante del progetto. Un programma che rafforza il dialogo tra l’opera, la comunità locale e il pubblico, favorendo un’esperienza immersiva, processuale e condivisa, in piena sintonia con lo spirito di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
*Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933), tra i massimi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale, candidato al Premio Nobel per la Pace 2025, figura centrale dell’Arte Povera (movimento di cui è stato tra i fondatori a partire dal 1967), ha svolto un ruolo decisivo nel rinnovamento del linguaggio artistico del secondo Novecento, ridefinendo il rapporto tra opera, spettatore e realtà. Fin dagli esordi ha contribuito in modo decisivo al rinnovamento del linguaggio artistico, mettendo in discussione il rapporto tra arte, società e vita quotidiana, introducendo nello spazio dell’arte la dimensione del tempo reale e della partecipazione, coinvolgendo direttamente il pubblico su riflessioni etiche, culturali e ambientali e mettendo in discussione i confini tra rappresentazione e vita. La sua ricerca (più volte protagonista della Biennale di Venezia) si è sempre estesa oltre l’oggetto artistico, abbracciando temi come la responsabilità sociale dell’arte, il dialogo tra discipline e la trasformazione della società, ed è stata esposta nei più importanti musei e istituzioni del mondo, tra cui il MoMA di New York, la Tate Modern di Londra, il Centre Pompidou di Parigi. La sua opera e il suo pensiero hanno avuto un impatto duraturo sull’arte contemporanea internazionale e ancora oggi, attraverso Cittadellarte (www.cittadellarte.it – fondazione da lui creata a Biella), l’artista continua a promuovere un’arte attiva, capace di incidere concretamente nei processi sociali, culturali ed educativi unendo dimensione estetica e impegno civile, trasformando l’arte in uno strumento di responsabilità condivisa e influenzando profondamente il dibattito contemporaneo sul ruolo dell’artista nella società globale.
Info aggiuntive
progetto promosso e edito da | project promoted and edited by
Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea
redatto da | drafted by
Angelo Bianco-Chiaromonte
coordinato da | coordinated by
Roberto Martino, Francesca De Michele
nell’ambito di | in the frame of
Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026
prodotto con il supporto di | produced with the support
MiC – Ministero della Cultura
Regione Basilicata
Palazzo Viceconte – Cultura
Bgreen – Agricoltura e Partecipazioni
la collaborazione di | in collaboration with
Fondazione Pistoletto – Cittadellarte
il sostegno di | with te support of
Fondazione Banca Popolare di Puglia e Basilicata
il patrocinio di | the patronage of
Anna Lindh Foundation
Union for the Mediterranean
Fondazione Matera-Basilicata 2019
Città di Matera
in sinegia con | in synergy with
IMBA - Institut National des Beaux-Arts / Tètouan
Istituto Italiano di Cultura / Tirana, Algeri, …
sedi | venues
Padiglione SoutHeritage, Via S. Potito 7 – Rioni Sassi, Matera
(area soggetta a ZTL, si consiglia di parcheggiare presso i parcheggi esterni al centro e raggiungere P.zza Duomo – V. S. Potito a piedi)
formato | format
mostra
artista | artist
Michelangelo Pistoletto
inaugurazione | opening
18 aprile, ore 18:30
date | period
31 marzo > 28 novembre 2026
orari |opening hours
24h/7gg
ingresso | admission
gratuito
info
+ 39 0835 231767
info@southeritage.it
www.southeritage.it
www.facebook.com/FondazioneSoutHeritage
www.twitter.com/SoutHeritage
www.instagram.com/fondazione_southeritage
ARTISTI
SOSTENUTO / PATROCINATO
Evento patrocinato da Matera 2019
Con il patrocinio
In collaborazione con
Bgreen – Agricoltura e Partecipazioni
Istituto Italiano di Cultura di Algeri
Istituto Italiano di Cultura di Tirana
Istituto Italiano di Cultura di Tripoli
Fondazione Pistoletto – Cittadellarte
Link utili
HASHTAG: #mediterraneo, # #mostra , #pubblico , #artecontemporanea , #MateraMCCD2026 , #MateraMediterraneo , #MateraCapitaleMediterraneadellaCulturadelDialogo2026
CONDIVIDI
Mostra arte contemporanea
Vedi tutti gli eventi del progettoMICHELANGELO PISTOLETTO
0referente
Quando
da Sab 18 Aprile 2026
a Sab 28 Novembre 2026
Costo e Target
Gratuito
Adatto a tutti, Adatto alle famiglie, Adatto alle scuole, Adatto ai giovani 16 - 30, Adatto a pubblico di settore, Adatto agli adulti
ARTISTI
SOSTENUTO / PATROCINATO
Evento patrocinato da Matera 2019
Con il patrocinio
In collaborazione con
Bgreen – Agricoltura e Partecipazioni
Istituto Italiano di Cultura di Algeri
Istituto Italiano di Cultura di Tirana
Istituto Italiano di Cultura di Tripoli
Fondazione Pistoletto – Cittadellarte
Link utili
HASHTAG: #mediterraneo, # #mostra , #pubblico , #artecontemporanea , #MateraMCCD2026 , #MateraMediterraneo , #MateraCapitaleMediterraneadellaCulturadelDialogo2026